lunedì 24 marzo 2014

NON HAI GUARDATO SANREMO? PUOI RICHIEDERE IL RIMBORSO DEL CANONE


C'è voluta la pazienza di un avvocato in pensione per scoprire un cavillo di legge che, permetterà, se dimostrato in tribunale, dei rimborsi milionari.
L'avvocato Egisto Siragi ha infatti scovato, nei meandri dei codici penali, una norma, la 221/bis del 31 ottobre 1955, che in pratica creava un contratto di servizio tra gli utenti radio-televisivi appositamente stipulato per la visione del festival della canzone di Sanremo. Un contratto che non è stato - di facto - mai abrogato e quindi resta tutt'oggi valido.

"La forma di contratto - spiega l'avvocato - non solo non prevede una sottoscrizione da parte del contraente ma prevede una formula di servizio finalizzata al festival stesso. Non partecipandovi attivamente, il contratto, e il relativo pagamento del canone, decade"

Per ottenere il rimborso, dovrà essere dimostrato, tramite l'apposita funzione dei nuovi decoder del digitale terrestre, che non si è mai assistito a più di 27 secondi al Festival per tutta la durata della manifestazione e richiedere l'apposito formulario A 38 presso l'ufficio di competenza


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